"E' come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti"
"Ti sembra che una persona cambi da un momento all'altro, ma è solo che le hai sovrapposto un'immagine per farla corrispondere a come la vorresti"
Questi pensieri sopra riportati sono tratti da "Due di due", libro firmato Andrea de Carlo che ho avuto modo di leggere questo inverno e che mi era stato regalato.
Adoro quando una persona, legata a me, mi regala un libro che a lei piace, mi fa sentire importante. Ma questa è un'altra storia.
La storia vera è che ho quasi 18 anni che, diciamocela tutta, magari una volta arrivati non cambiano la vita di nessuno ma io li prendo come occasione per riordinare la mia vita.
Ho trascorso la mia ancora fresca gioventù ad aver paura di non farcela, di cadere a pochi passi dal traguardo, ma non ho mai pensato che se fosse andata male sarebbe stato perché io avevo gettato la spugna.
Arrendersi MAI.
Oggi, per motivi che non sto qui ad elencare, ho scoperto che la mia vita non è così brutta come ho sempre pensato.
E' suscettibile di miglioramento, sì, ma "homo faber fortunae suae".
E se qualcosa va male? Semplice. Cerco di vederci un lato positivo ad ogni costo e, se non c'è, ce lo faccio entrare per forza.
Negli ultimi tempi ho raggiunto parecchi obiettivi che mi ero prefissata.
Mi sentivo grassa ed ero in perenne conflitto con me stessa ma non mi sono pianta addosso, almeno non solo. Mi sono messa a dieta e con costanza, un po' di sacrificio e anche qualche sgarro alla regola ho perso la bellezza di 7 kg.
Ora sì che mi piaccio. Eccome, se mi piaccio. Mi amo e ho superato anche una vecchia ombra dei miei 16 anni.
Ho vissuto male gli ultimi anni della mia vita per via di gente stupida, ipocrita, piccola, senza attributi per lottare e rischiare per ottenere quello che desidera.
Ho imparato che non esiste bontà alcuna.
Homo homini lupus direbbe Hobbes, ma io, pur tenendo d'oggi in poi gli occhi ben aperti, non voglio credere che il mondo sia tutto così. Nell'eventualità io sono qui per dimostrare quanto valgo.
Quest'estate dovrò fare molti sacrifici, ma se questo serve a tirare fuori le unghie (che tra l'altro sto facendo crescere), io non ho problemi a farlo e so che ce la farò.
Matematica non mi dà il debito (e vorrei vedere). Ha detto che sono bravissima (ma non aveva detto che non studiavo?) ma questo lo sapevo già, ho un buon "ripetitore" alle spalle :-)
Tra poco più di un mese (il 28 maggio!!!) compio 18 anni e il 2 giugno festeggio...wow...il vestito è già in fase di produzione...staremo a vedere come sarà.
Altra nota positiva: Alessandro mi ha regalato il tanto agognato cerchietto di Alviero Martini (ci sto sotto!!!!!) ed è davvero stupendo.
Mancano 27 lezioni alla fine della scuola e la vita è bella.
Non mi sento così brutta dentro come pensavo, anzi, sai che ti dico, proprio affatto.
Io fino all'ultimo sarò me stessa e non rimpiango nulla né tanto meno lo rinnego.
Ultima nota positiva: voglio bene, ne ho voluto e non mi sono vergognata nel dirlo quando era così, piuttosto mi sono pentita quando l'ho taciuto.
Forse l'ho voluto alle persone sbagliate, ma, SE L'HO DETTO, era perché LO SENTIVO.
Se poi qualcuno non apprezza tali parole, fatti suoi, mica miei.
A questo punto mi riconduco al seconda citazione che ho riportato all'inizio del post.
Le persone cambiano?
No, nessuno di noi cambia.
Restiamo sempre gli stessi.
Mutiamo alcuni aspetti secondari del nostro carattere ma fondamentalmente siamo sempre gli stessi.
Io, prendo le batoste, accumulo delusioni, trascorro giorni, settimane, mesi a colpevolizzarmi ma poi mi sveglio. Apro gli occhi, mi lavo il viso e mi metto di fronte a me stessa.
Sono io questa.
Le persone non cambiano mai.
Io sarò la solita stronza come tu sarai sempre quello che sei.
La tua essenza è un marchio indelebile nella tua anima, anche se per me di difficile decodificazione.
Le persone non cambiano. E questo l'ho capito.
E' solo che hai loro sovrapposto un'immagine per farli corrispondere a come li vorresti. E anche a questo ci sono arrivata, tardi ma ci son sempre arrivata.
Ho riposto troppe aspettative in alcune persone. Alcune mi hanno pugnalato nonostante avessi cercato in tutti i modi di stare loro accanto, altre sinceramente non le ho ancora capite e non mi sento di parlarne perché è argomento da archiviare.
Concludo con una riflessione della mia professoressa di italiano che all'inizio dell'anno disse: "Ragazzi, quando finisce un rapporto, d'amore o d'amicizia che sia, è normale che ci stiate male. Ci sono passata anch'io. Quando vi sembra di aver perso un grande amore o un amico importante forse non lo erano così tanto. Se fossero state davvero le persone giuste per voi, una volta allontanatisi, sarebbero tornati, ma se non è stato così, sappiate che il destino vi sottrae qualcosa a cui voi tenete tantissimo solo perché vi ha preservato una gioia maggiore".
Prof, nonostante qualche volta mi fa arrabbiare, glielo dico col cuore: ha ragione.
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3 commenti:
Le persone non cambiano, ma imparano a relazionarsi ed a comprendersi. Sta qui tutto il segreto della felicità, ascoltare gli altri.
"Ti sembra che una persona cambi da un momento all'altro, ma è solo che le hai sovrapposto un'immagine per farla corrispondere a come la vorresti"
terribilmente vero.
grazie per i complimenti, davvero.
sì, qualcosa in comune c'è. a cominciare dall'amore per freddy mercury. l'immortale.
rieccomi. rieccoti.
sono stata ultre un mese e mezzo al mare. senza internet.
che strano non poter aggiornare il blog!
al mare mi sono innamorata. di nuovo.
sarà una concidenza?!
bello 'oceano mare' di baricco. l'ho divorato.
*
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