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mercoledì 2 aprile 2008
You're my best friend
Quale canzone, ma soprattutto quale interprete migliore per regalarti i miei pensieri, le mie sensazioni.
E' una settimana che cerco le parole giuste per rivolgermi a te e così ho deciso di scriverti una lettera.
Mi sarebbe piaciuto, sai, strappare un foglio da un quaderno e cominciare a scrivere di mio pugno tutto quello che mi è venuto in mente in questi giorni. Avresti avvertito dalla mia grafia particolarmente marcata il senso di responsabilità che mi tormenta più che in qualsiasi altra occasione; avresti poi, forse, notato la scorrevolezza delle mie parole e questo ti avrebbe trasmesso la mia sincerità nei tuoi confronti.
Invece no, ho avuto il dovere di affidare tutto ad un freddo display e ad una tastiera che non fa trasparire nessuna delle mie sensazioni affinché tu possa leggere solo quando e se vorrai.
Non so se il tuo "ciao" rappresenta una cesura netta con me e con tutto quello che mi riguarda. Ecco, questo non lo so e, qualunque sia la tua scelta, sappi che, se ti renderà sereno, io sarò felice per te.
Il motivo per cui ho deciso di scriverti, però, è che voglio chiederti scusa.
Ho pensato sempre di essere l'unica ad amare, soffrire, vivere, provare emozioni, tanto da ignorare, calpestare e scansare quelle altrui, ma soprattutto le tue.
In ogni mio pensiero, mia parola, mio gesto c'era la netta convinzione che tu avresti sempre capito, come del resto hai fatto, ma anche che ti saresti estraniato da quel turbine che mi ha devastato l'anima.
Ho sbagliato. Sono stata cieca a vedere in te la parte cinica e irremovibile che in me ormai da tempo non esiste più. Sono stata una stupida egoista perchè ho voluto tenerti a tutti i costi accanto, non curandomi di quello che avrebbe comportato.
Ho voluto sentire la tua presenza vicino a me perché, quando mi sentivo triste, c'eri sempre tu a regalarmi un sorriso e, se c'era qualcosa che non andava, eri l'unico a capirlo senza bisogno di nemmeno tante parole.
Sì, ho fatto un errore dopo l'altro ma di una cosa sono certa: la persona che mi è stata vicina e che ha fatto tutto per me è straordinaria.
Ti chiedo scusa se inconsapevolmente ferito, non era mia intenzione.
Sono una stupida. Ho letto libri, imparato versi ma forse non ho ancora capito come funzionano i sentimenti.
I libri e le versioni funzionano a ben poco se non si vive con il cuore.
Ed ora, cosa dirti più, se non quello che penso già di averti detto?
Ti voglio bene, ma tanto tanto, e perdere un amico come te per me è una grande sconfitta. Non mi sono aperta mai con nessuno come con te e ti ho sempre considerato il mio migliore amico, l'unico vero e sempre pronto ad ascoltarmi.
Ti ricordi quando ti ho regalato quel libro? Beh, l'ho fatto perché ritenevo fossi tu a meritare quella piccola parte di me che nascondo al mondo e sentirmi dire "grazie" più che dalla tua bocca dai tuoi occhi mi ha fatto sentire una persona felice. Ma tanto me l'hai dato anche tu, sicuramente immensamente più di quanto l'abbia fatto io. Hai saputo regalarmi, senza saperlo, un'emozione grandissima con le note della mia canzone preferita.
Ora, però, è giusto che io rispetti la tua decisione. Te lo devo. Ti ho ferito e devo lasciare che il rapporto tra di noi o assuma finalmente la fisionomia giusta e che io mi auspico o che, pur non augurandomelo, si spezzi per sempre.
Mi manca tanto quel tuo interrompermi quando ti parlo dei fatti miei.
Ti dedico "You're my best friend" dei Queen e se ti soffermi sulle parole capirai il grande amico e la persona straordinaria che vedo in te.
Ti voglio bene.
A presto, spero.
P.S. Ti aspetto fino all'ultimo per scegliere insieme le canzoni per il medley.
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