
"Il buio e l'attesa hanno lo stesso colore.
La ragazza, che un giorno sarà seduta nell'oscurità come in una poltrona, ne avrà avuto a sufficienza dell'uno e dell'altra per averne paura. Avrà imparato fin troppo bene e a sue spese che la vista a volte non è un fatto esclusivamente fisico ma mentale"
(Io uccido - Giorgio Faletti)
Ti cerco. Nel buio di un rimorso. Nell'attesa di un ritorno.
Non ci sei. Non ci sarai. Mi chiedo se tu ci sia mai stato.
A chi appartengono le catene che ora mi cingono l'anima?
La vista non è un fatto esclusivamente fisico. Ma mentale.
Ecco perché. Nonostante tu sia lontano ormai. Sei di fronte a me.
Ogni gesto. Parola. Oggetto. Profumo. Ha il tuo nome.
Un nodo alla gola.
L'ha provato chiunque una volta nella vita. Anche tu.
Forse anche. Sì. Forse anche quando mi credevi sfuggita.
Ma. Sono ancora qui. Con il tuo nodo alla gola.
Nel frattempo è diventato mio.
Il buio della notte maledice le ali. Le mie.
Volevo volare. Via da te. Verso la libertà.
Invece no. Ho sbagliato.
Non sono libera.
Buia. Fredda. Ostile. La mia prigione. Il tuo ricordo.
Nera è l'attesa di un tuo giudizio. Nera è l'incertezza della sua pronuncia.
Io. Denudata della mia ragione. Non scorgo le tue ombre.
Io. Condannata. Stretta nel braccio della morte.
Avresti dovuto aiutarmi a dimenticare lui. L'hai fatto.
Non lo sai. Ma. Ci sei riuscito. Sono in debito con te.
Un angelo. Sembravi un angelo. Un angelo bugiardo.
Niente ali. Un pugnale. Per punirmi. Di averti chiesto aiuto.
Il buio e l'attesa hanno lo stesso colore.
La vista un fatto mentale.
Non serve a nulla coprire. Cancellare. Buttare via.
Tu sei qui comunque. Nella mia testa.
No. Niente cuore con te. Per te. Da te.
I corpi si sono fusi. Le mani si sono cercate.
I miei occhi hanno trafitto i tuoi. Ma. Io ho sentito il dolore.
Il tuo profumo circola ancora nelle mie vene. Come droga.
Le tue parole risuonano. Vorrei che non fosse vero. Invece.
Sensazioni. Intense. Devastanti. Piacevoli. Sensazioni. Fisiche.
Il cuore. Quello che ama. C'entra poco.
Quello. Il cuore. Io e te non lo abbiamo per NOI.
Non esiste nessun noi. Solamente io. E te.
Come hai potuto mentire? Dimenticarmi?
Ho sbagliato io. Forse.
No. No. L'hai scritta tu la fine sulla pellicola.
Un cortometraggio. Ma che lascia il segno. Il tuo.
Io sto solo mettendo via.
Ho messo via un pò di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
(Ho messo via - Ligabue)
5 commenti:
"Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me."
Ecco, quello sono proprio io. "Ho messo via" è la canzone forse -sempre secondo me- più riuscita del Liga. Mi descrive perfettamente.
l'ombra del vento che colore ha?
"e le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai..
leggero, nel vestito migliore
senza andata nè ritorno
senza destinazione
leggero, è il vestito migliore
sulla tetsta un pò di sole
ed in bocca una canzone."
HoMessoVia e Leggero sono le mie preferite di Ligabue.
grazie per la tua visita!!
complimenti per il blog..e per la citazione del liga
Complimenti, hai uno stile molto intenso.
Tuttavia non riesco a capire cosa tu voglia comunicare. Sfogo poetico, certo; però in questo i tuoi interventi si concentrano più sul personale che sul piacere stilistico impedendo ai visitatori di godere della tua bravura.
Mi verrebbe da dirti che se hai qualcosa da dire a qualcuno...digliela. Tutta la poesia si basa sulle emozioni personali, è questo ci che da vita a capolavori che altrimenti sarebbero meri esercizi linguistici; tu però abusi di questo rendendo ermetica ai più la comprensione e quindi privando del piacere della lettura.
. . . . . ..forse.
Posta un commento